|
Per visualizzare la pagina, clicca sulla miniatura ▼ |
q Egidio
Masella (Rifondazione
Comunista) è stato assessore al Lavoro, nella giunta-Loiero, ma il suo
incarico è durato appena sei mesi. Nell’ottobre 2005, infatti, si è dovuto
dimettere in seguito a un caso di «parentopoli» che, esploso in tutto il suo
fragore, ha contribuito ad agitare ulteriormente il Palazzo in un momento
difficile per la politica calabrese. Proprio mentre in Calabria si discuteva
di legalità, Masella, in pratica, aveva tentato di assumere la moglie presso
il suo assessorato. «Il fatto è grave», ha dichiarato il commissario
regionale di Rifondazione Comunista, Stefano Zuccherini, chiedendo
immediatamente le sue dimissioni. «Ognuno», ha aggiunto Zuccherini, «deve
cominciare nel suo piccolo a dare l’esempio. Un assessore o un consigliere
regionale, rispetto a tanti poveri e disoccupati, rappresenta un privilegiato.
Se poi fa una cosa di questo genere, anche se non andata in porto, è ovvio
che provoca una scarsa credibilità nelle istituzioni. Per cui, la cosa saggia
che Masella deve fare è quella di dimettersi in modo da ridare credibilità
alle istituzioni». (24
ottobre 2005) |
Per visualizzare la pagina, clicca sulla miniatura ▼ |
|
|
© Copyright by
L’altra Calabria Quotidiano on line d’Informazione,
Cultura e varia Attualità Direttore
Responsabile: Vincenzo Pitaro All rights reserved ™
International copyright secured La riproduzione anche parziale delle ideazioni grafiche, contenute in questa testata giornalistica, è vietata in tutti i Paesi del mondo ai sensi dell’art. 65 della Legge 22/4/1941 e della n° 248 del 18/8/2000. PER I TESTI, È D’OBBLIGO LA CITAZIONE
DELLA FONTE Ogni violazione sarà perseguita a termini di legge. |
|