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ñ in Salita

Agazio Loiero
Presidente del Giunta regionale
ñ Dissociatosi dalla Margherita, l’on. Agazio Loiero, governatore
della Calabria, ha dato vita il 16 marzo 2006 al Partito Democratico Meridionale. L’iniziativa, sostenuta dal Codacons
Calabria, è stata salutata con notevole entusiasmo da numerosi calabresi che,
da un po’ di tempo, hanno cominciato a prendere le distanze dai partiti
tradizionali. «Perché le cose, qui da noi, cambino in meglio – dice la
stragrande maggioranza dei calabresi onesti – la strada giusta da percorrere
è proprio questa. Per cui, dobbiamo cominciare a tirare fuori tutto il nostro
orgoglio di Calabresi e di meridionali, mandando a casa molti partiti che
hanno finito per deludere, tradendo ogni aspettativa, e sostenere
(energicamente) uomini politici nostrani, capaci e volenterosi di cambiare,
di dire basta a tutto ciò che continua ad essere imposto dall’asse
Roma-Milano». Una svolta storica, dunque. Questo nuovo partito meridionalista,
voglioso di riscatto, che intende offrire un valido contributo alle
trasformazioni in atto nel nostro Paese, va incoraggiato e sostenuto. La
Calabria, anche se molti dizionari enciclopedici (volutamente) lo ignorano, è
la regione che ha dato il nome all’Italia, come dice Aristotele. E, per dirla con Cavour, «L’Italia sarà ciò che il Mezzogiorno
sarà».
ó Stabile

Beniamino Donnici
Assessore regionale (esterno)
Turismo, Beni Culturali, Sport, Spettacolo, Politiche Giovanili
ó Espulso dall’«Italia dei Valori» (28 ottobre 2005), per
contrasti con il leader Antonio Di Pietro, ha dato vita a un movimento
regionale denominato «Partecipazione». Lo hanno seguito molti iscritti e
simpatizzanti.
ò in Discesa

Egidio Masella
ò Nella giunta-Loiero, Egidio Masella è stato assessore al Lavoro
ma il suo incarico è durato appena sei mesi. Nell’ottobre 2005, infatti, si è
dovuto dimettere in seguito a un caso di «parentopoli» che, esploso in tutto
il suo fragore, ha contribuito ad agitare ulteriormente il Palazzo in un
momento difficile per la politica calabrese. Proprio mentre in Calabria si
discuteva di legalità, Masella, in pratica, aveva tentato di assumere la
moglie presso il suo assessorato. «Il fatto è grave», ha subito dichiarato al
quotidiano Il Domani della
Calabria (pag. 9 del 25
ottobre 2005) il commissario regionale di Rifondazione Comunista, Stefano
Zuccherini, chiedendo immediatamente le sue dimissioni. «Ognuno», ha aggiunto
Zuccherini, «deve cominciare nel suo piccolo a dare l’esempio. Un assessore o
un consigliere regionale, rispetto a tanti poveri e disoccupati, rappresenta
un privilegiato. Se poi fa una cosa di questo genere, anche se non andata in
porto, è ovvio che provoca una scarsa credibilità nelle istituzioni. Per cui,
la cosa saggia che Masella deve fare è quella di dimettersi in modo da ridare
credibilità alle istituzioni».
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