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Mangiate
spesso fuori casa? Attenzione alle intossicazioni alimentari. I cibi più a
rischio sono pollame, uova e carne, seguiti da dolci, insalate e salse. Tra i
«colpevoli» ci sono batteri tipo salmonelle, escherichia coli e
stafilococco aureo. Evitate
tramezzini e panini conservati nelle vetrine del bar per ore senza impianto
di refrigerazione. Scegliete un panino poco elaborato (come pane e
prosciutto) e senza salse, che se mal conservate possono essere ricettacoli
di batteri. Fatelo riscaldare o, meglio ancora, chiedete che vi venga
preparato al momento. Quando il
nemico è invisibile, come batteri, virus e funghi, la strategia di difesa
dev’essere accurata. Ecco i consigli di Fabrizio Pregliasco, specialista in
igiene e medicina preventiva all’università di Milano. • Usate un
telefono pubblico? Cornetta e tasti possono «ospitare» i virus di raffreddore
e influenza. Non avvicinate troppo il microfono alla bocca e, conclusa la
telefonata, non toccatevi la faccia con la mano con cui avete tenuto la
cornetta e composto il numero: rischiate che i virus passino dalle vostre
mani alle mucose di naso, bocca e occhi, per poi «intrufolarsi» nel corpo. Lo
stesso discorso vale per le «maniglie» di autobus e metropolitana: dopo
averle toccate, ricordatevi di tenere le mani lontane dai viso. • Al bar,
lasciate perdere le ciotole che contengono noccioline e salatini: lì dentro
ci infilano le dita molte persone e non tutti, prima, si sono lavati le mani.
Sui tavolini non appoggiate mai qualcosa che da mangiare: i camerieri per
pulirli usano sempre le stesse spugnette, che «trasportano» i batteri da una
superficie all’altra. • II caldo
umido di piscine e palestre favorisce la crescita di funghi e lieviti
responsabili di micosi cutanee (causano pruriti e arrossamenti. Negli
spogliatoi indossate le ciabattine di gomma, efficaci anche contro le
verruche. A casa, lavatele con acqua calda e sapone, e lasciatele asciugare
all’aria. • Se usate
una toilette pubblica, non toccate direttamente il sedile. Attenti anche a
maniglie e rubinetti, dove possono esserci, batteri fecali: se li
«raccogliete» con le mani e poi vi toccate la bocca, rischiate disturbi
intestinali. Dopo aver usato il bagno, lavatevi le mani con acqua calda e
sapone, strofinandole bene: l’azione meccanica aiuta a rimuovere i batteri. • Fate
giardinaggio? Mettetevi sempre i guanti di gomma per evitare di graffiarvi le
mani: attraverso le piccole ferite possono penetrare le spore del tetano, che
sopravvivono su ruggine, terriccio e legno (persino sulle spine di rosa). © Copyright by www.laltracalabria.it |
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