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L’altra
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Giornale fondato nel 1985 Da dove veniamo, Chi siamo, Dove
andiamo. Lo abbiamo scritto nel lontano
1985, quando – con una tiratura iniziale di 15 mila copie – decidemmo di
pubblicare il numero Zero del giornale L’altra
Calabria. Lo abbiamo poi ripetuto, sempre
nell’editoriale, agli inizi degli anni 90 (il 16 gennaio del 1990, per
l’esattezza) quando L’altra Calabria decise di intraprendere il suo cammino nel mondo della
carta stampata. Dar vita a un giornale impegnato, a quell’epoca, non era
certo tra le imprese più facili. Un lavoro – ancora oggi - piuttosto arduo,
ma sempre lontano dalle «preoccupazioni» che possono nascere quando è
necessario dosare gli sforzi dell’intelligenza con i colori delle tessere di
partito. Perché L’altra Calabria? Fui proprio io a ideare questa testata. La scelta era
ricaduta sul fatto che specialmente la politica aveva deluso, aveva disatteso
le aspettative di una regione che appariva ormai rassegnata. Era la Calabria
dei voltagabbana, la Calabria delle promesse mancate; una Calabria che si
stava sempre più trasformando in una vera e propria fabbrica di scontentezze.
A tutt’oggi, la Calabria che vogliamo è una Calabria viva, operosa,
produttiva, occupata, competitiva, agile, snella, sburocratizzata, pronta a
dare risposte ai bisogni e alle attese di chi la abita, ecc. Ecco cosa vuol
dire L’altra Calabria! Vuol dire una Calabria che non si rassegna, una
Calabria che non china il capo ma intende voltare pagina, porre rimedio agli
errori del passato, cambiare definitivamente. In tutti questi anni, dunque,
una prima esigenza alla quale L’altra Calabria
ha avuto l’ambizione di assolvere è stata quella di
riaprire un serio dibattito sui contenuti, sulle proposte, sulle idee, che si
riferivano ai grandi temi della questione Calabria. Ancora oggi, lo spirito
che ci ha animati non è per niente cambiato. Andremo avanti con le nostre
idee, guardando sempre verso nuovi orizzonti ma tenendo ben presente lo
slogan di quel ministro per il Mezzogiorno che, molti anni addietro,
sosteneva che «Nel Sud bisogna passare dalla fase del cemento a quella del
cervello». Se, ancora oggi, riflettiamo un po’ su tutto questo non è
difficile accorgersi che, in questa parte del Paese, i cervelli tendono
sempre più ad emigrare o perlomeno a nascondersi con la stessa rapidità con
la quale si svuotavano le aule parlamentari quando si parlava di qualche
provvedimento per la nostra regione. Tornare a discutere sulle cose,
significa anche uscire dalla logica delle lobbies che, ancora oggi, tagliano
orizzontalmente partiti, sindacati, ecc., fino a determinare una sorta di
clima calcistico, per cui chiunque parla lo fa a nome della squadra con lo
scontato dissenso degli avversari. In questo clima – che definiremmo
sudamericano se il termine non fosse stato usato per ben più scottanti
considerazioni – non soltanto le idee non camminano, ma muoiono prima di
nascere e sul campo restano – come le lattine vuote negli stadi, al termine
della partita – gli slogan della demagogia e i mosaici delle clientele che,
in comune, hanno la «straordinaria virtù» di produrre voti. Quando di parla
di nuovo meridionalismo (in contrapposizione al vecchio meridionalismo
piagnone e protestatario) oppure di Calabresità, il riferimento più corretto
è proprio a questa capacità di fare un grande salto di qualità. Riuscire,
cioè, dalla Calabria, a far partire idee valide per le trasformazioni in atto
in tutto il Paese. Fatta questa doverosa premessa, possiamo quindi accingerci
alla presentazione del quotidiano on-line L’altra
Calabria. Un'enorme mole di attualità,
cultura, storia, arte, scienza, turismo, economia, marketing, statistica,
enogastronomia ecc. Gestione e diffusione di informazioni, dati e notizie,
dossier e approfondimenti, sondaggi. Ecco cos'è «www.laltracalabria.it»: non un semplice sito ma una testata giornalistica quotidiana, un’Agenzia di
informazione per la Stampa ma anche un’opera multimediale di carattere
enciclopedico sulla Calabria, che riunisce ed espone tutto - dall'A alla Z -
sulla regione, una sorta di banca dati telematica al servizio dei calabresi
in Italia e nel mondo (in tempo reale, 24 ore su 24), ma anche al servizio di
tutti coloro che calabresi non sono ed intendono conoscere la Calabria in…
profondità. Lo si può già constatare, «sfogliando» queste pagine. E non è
che l'inizio. Perché «L'altra Calabria on-line» vi darà tutto questo (e più
di questo) puntualmente ogni giorno. Il nostro scopo principale, insomma, è quello di promuovere
l'immagine della Calabria e valorizzarla nel mondo, in coerenza con la linea
editoriale di sempre. Intendiamo, altresì, promuovere studi e
ricerche sulle attuali condizioni sociali ed economiche della regione e sulle
politiche di sviluppo nazionale e/o comunitario. Tale scopo viene perseguito
attraverso le molteplici iniziative del Gruppo Editoriale, tra cui la
predisposizione di un osservatorio congiunturale, l'espletamento di indagini
monografiche e la pubblicazione dei relativi risultati, la redazione di
progetti di fattibilità, ecc. Il Gruppo Editoriale peraltro promuove, coordina e dirige anche
attività formative nel campo dell'editoria, dell'informatica ed in quello
della diffusione di nuove tecnologie. Detta così - lo riconosciamo - il progetto richiede un
estenuante lavoro. Ma se, come ci auguriamo, avremo il contributo della parte
sana di questa Calabria, un grande patrimonio di operosa creatività non sarà
certamente andato perduto. (vi.p) |
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